Gli imprenditori dovrebbero aver compreso che i loro veri fornitori strategici sono le banche.

Senza le risorse finanziarie non è possibile acquistare la merce, pagare i dipendenti o usufruire dei servizi necessari per far funzionare la propria azienda.

La revoca di un fido o la segnalazione in Centrale Rischi è un danno maggiore rispetto alla ricerca di un nuovo fornitore.

Le banche inoltre, a differenza di tutti gli altri operatori economici, sono in grado di reperire molte più informazioni sulle imprese-clienti

Gli istituti bancari, con l’introduzione delle normative europee (più conosciute come “Accordo di Basilea”), hanno centralizzato tutte le notizie relative alle singole posizioni finanziarie di ogni soggetto affidato (privato o impresa che sia). Ogni banca, oltre a conoscere in tempo reale la situazione di una azienda presso il proprio istituto è in grado, in qualsiasi momento, di acquisire dalla Banca d’Italia una serie di altri dati importanti come ad es.: l’ammontare totale degli affidamenti accordati suddivisi per tipologia (cassa, autoliquidante ecc.), il loro utilizzo, gli sconfinamenti, il totale dei crediti scaduti (insoluti), il numero di richieste di affidamento presentate in un mese ecc. Il risultato che ottiene è il quadro finanziario generale dell’azienda.

La maggior parte delle imprese di piccole e medie dimensioni, non potendosi permettere i costi di un direttore finanziario, si arrangiano come possono senza programmare la loro gestione finanziaria e raramente conoscono le informazioni utilizzate dalle banche in fase di valutazione degli affidamenti.

Le procedure ed i tempi di rilevazione contabile delle aziende, inoltre, non riescono ad essere così rapidi generando un paradosso: gli istituti bancari conoscono prima dei clienti (imprese) la loro situazione finanziaria.

La nostra società, per far fronte a questa situazione, ha progettato un metodo che agisce su due fronti: dotare l’imprenditore dei mezzi per amministrare in tempo utile la tesoreria, consentendogli di gestire (e non subire) il rapporto con gli istituti bancari, e di assisterlo nell’attività di programmazione finanziaria a breve termine. Questo metodo consente di ottenere gli stessi risultati, senza un direttore finanziario, ed il costo del nostro servizio sovente viene ampiamente ripagato con il risparmio ottenuto sugli oneri finanziari.

L’esperienza ci ha insegnato che un’azienda, quando è in grado di gestire il suo rapporto con gli istituti di credito e di monitorare i propri flussi finanziari, può dedicarsi con maggior serenità allo svolgimento dell’attività economica.